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Dolore e redenzione in capo alla lacerante neo-psichedelia italiana

Father Murphy - Anyway, Your Children Will Deny It

Aagoo, 2012

4Ottobre2012

È uscito ancora lo scorso febbraio, il “nuovo” disco dei Father Murphy, ma oggi – come allora, più di allora – vale parlarne, elogiarlo, diffonderlo. Dell’ennesimo fattaccio di fuga di cervelli, se quest’espressione può avere ancora un senso in un mondo dove il “cervello” non anatomico conta sempre meno, che può essere arginato, dal basso, con una pubblicità sincera e consapevole. Un breve spazio per delucidazioni riguardo al senso degli aggettivi predicativi scelti per l’occasione: sincera, come spontanea reazione al riconoscimento di un disco eccezionale, fuori dal comune, come da qualche anno non se ne sentivano più in Italia, e sicuramente non con queste caratteristiche; da qui, consapevole, sul versante della premeditazione intelligente, sapendo che questo trio di Treviso, al solito misconosciuto sui nostri lidi, si permette di salpare oltreoceano, girando per l’America in compagnia, tra gli altri, di Xiu Xiu e Dirty Beaches. Ennesima vergogna caparbiamente dipinta di tricolore.

Anyway, Your Children Will Deny It” pone, al centro della propria riflessione, il tema dell’espiazione e della quantità catartica di dolore necessario per porla in essere e, dialetticamente, superarla. Questa, l’intenzione. Poi arriva la realizzazione, ed il fiato viene a mancare sul serio, ricacciato nei polmoni da moloch di nerissimo scoramento e – come giustamente già sottolineava lo scrittore e poeta Francesco Targhetta, recentemente accompagnato dal gruppo per un reading letterario estratto dal recente “Perciò veniamo bene nelle fotografie” – da incrostazioni di cattolicesimo penitenziale, dall’ossessione della purificazione, dall’umiliazione che conduce alla rinascita. La luce alla fine del tunnel si intravede, nella fragile cantilena di Chiara Lee (“Don’t Let Yourself Be Hurt This Time”), pur tuttavia assordata dal rintoccare monocromo di percussioni metalliche, in modo da creare la possibilità di pensiero per un finale del tutto aperto e liberamente decrittabile. Facile, troppo facile (e le cose troppo facili, come le mezze verità, sono bugie) appiccicare ai Father Murphy l’etichetta di giovani inquieti disperatamente alla ricerca delle orme di Ian Curtis. La verità ci dipinge “Anyway, Your Children Will Deny It” come un disco devastato nella stesura e devastante nella resa, coacervo di pulsioni emotive fuori controllo.

In sintonia e simpatia col proprio stesso animo, ognuno verrà pizzicato e turbato nei propri punti critici. I Father Murphy nulla risparmiano: pura disperazione lacerata da un terremoto di atonale industrial post-apocalittico (lo schiumare tellurico, cieco, catatonico di “It Is Funny, It Is Restful, Both Came Quickly”: qualcosa che lascia davvero il segno), mantra liturgico sfregiato da bassi innaturali e da un’inquieta circolarità smarrita sulla segnaletica di un bordone d’organetto (“Diggin’ The Bottom Of The Hollow”), scheletrico lamento che in più punti s’interrompe, come alla deriva, e subito riprende, frustato da percussioni e minimali accordi di chitarra (“In The Flood With The Flood”), messa dark wave officiata con voce cavernosa e ritmi catacombali (“Their Consciousness”), barocco svolazzo d’archi per marziale processione funebre a due voci (“In Praise Of Our Doubts”), sottile congiunzione melodica di sublime decadenza e sostanza pienamente doom (“How We Ended Up With Feelings Of Guilt”, qualora elettrificata, sarebbe potenzialmente in grado di erigere un muro di suono tetro e impenetrabile).

Qualora i Jennifer Gentle abbiano incarnato la faccia curiosa e “zappiana” della psichedelia, ed i padovani Slumberwood, col notevolissimo “Anguane”, il suo lato più cerebrale, criptico e creativo, i Father Murphy ci raccontano di un mondo in rovina, sui cui detriti si piange confidando, nello sconfinato oceano dello sconforto umano, in una futura resurrezione. Mezz’ora e non un istante da buttare. Be careful: questa musica brucia. Dentro.

 
 

Artista: Father Murphy
Album: Anyway, Your Children Will Deny It
Etichetta: Aagoo
Anno: 2012

Tracklist:
01. How We Ended Up With Feelings Of Guilt
02. His Face Showed No Distortions
03. It Is Funny, It Is Restful, Both Came Quickly
04. Diggin' The Bottom Of The Hollow
05. In Praise Of Our Doubts
06. Their Consciousness
07. In The Flood With The Flood
08. Don't Let Yourself Be Hurt This Time

Links utili:
Ascolta il nuovo disco dei Father Murphy - Anyway, Your Children Will Deny It - in streaming
Il sito ufficiale dei Father Murphy

 
 

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